La Parrocchia di  Pievefanonica

è intitolata a Maria Assunta dalla sua origine, nonostante il dogma sia stato definito solo il 10 Novembre 1950 dal Papa Pio XII.
Sono 447 i suoi abitanti (142 da 60 anni in su), 155 le famiglie con una età media di 48,06 anni per abitante.
Nel 2015 si sono fatti 6 funerali e 1 battesimo.
Le prime notizie certe di questa chiesa sono in una bolla papale del 10 giugno 1138 come confine nella nomina di un Vescovo di Foligno.
Ciò fa presumere una esistenza anteriore di non pochi anni.
Sorta lungo la Flaminia appena passato il 'Pontecentesimo' (= ponte al centesimo miglio da Roma) con molto materiale asportato dal vicino viadotto romano fu certamente una Pieve famosa e l'unica rimasta nella toponomastica della Diocesi di Foligno, come anche 'Chiesa matrice ' con diritto di ricevere dalle chiese vicine annuale tributo di cera.  Dal 1700 si sono affrancate le altre parrocchie della valle e al presente non è che una piccola chiesa carica di storia ma povera di mezzi.
Il terremoto del 26 settembre 1997 (epicentro  10 km - Madonna del PIano Colfiorito 6.5 Richter)  ha abbattuto la parte abitativa del complesso e irrimediabilmente danneggiato la chiesa stessa, soprattutto nella parte ampliata all'inizio del 1900 dal pievano don Sebastiano Menichini (v. notizie, foto e articolo in morte nella sezione documenti).

 Il 07 dicembre 2008 con l'ingresso ufficiale della Comunità Stimmatina, la chiesa è stata riconsegnata al culto.

 Pesanti scosse di terremoto il 24 agosto e 30 ottobre 2016 con epicentro a più di 20 km  (6,5 Richter)  non hanno compromesso la stabilità della chiesa e l'invito è di rientrare con serena fiducia.

 

Tutta la popolazione della valle, compreso il Comune di Valtopina, trova da secoli motivo di fede e di incontro alla Festa della Pia, il 15 agosto di ogni anno.

Al fine di continuare la secolare consuetudine il Consiglio Pastorale, consapevole di essere comunque custode della Pieve, ha promosso il restauro dell'immagine della Madonna (datata 2 giugno 1715 sul braccio del bambino) e curerà la realizzazione dell'annuale processione, consapevole che questa parrocchia non avrebbe più una sua identità se non attorno alla sua secolare chiesa.

Vedi il monastero di famiglia di Santo Stefano a Gallano